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Laboratorio di Educazione Motoria Della Scuola dell’infanzia

Il Laboratorio di Motricità da sempre accompagna la crescita dei bambini. Stimolare il bambino ad agire coscientemente con il proprio corpo in relazione alle principali tappe evolutive scolastiche, quali il grafismo attraverso il corretto uso della mano, e la lettura con il giusto orientamento della vista in relazione anche allo spazio classe, è un’operazione che trova il suo inizio proprio nella Scuola dell’Infanzia. Non dobbiamo dimenticare l’importanza che riveste l’attività motoria nell’acquisizione di una socializzazione scolastica e delle prime regole sociali.

Tempi

Da ottobre 2016 a maggio 2017

½ ora settimanale per i bambini di 3 anni (divisi in due gruppi)

¾ ora settimanale per i bambini di 4 anni

1 ora settimanale per i bambini di 5 anni (divisi in due gruppi)

Obiettivi formativi e competenze

Finalità generali

– contribuire alla maturazione complessiva del bambino (AUTOSTIMA E AUTONOMIA)

– promuovere la presa di coscienza del valore del proprio corpo (IDENTITÀ)

– “alfabetizzazione motoria”: sviluppo delle funzioni corporee preposte al controllo del movimento

– sviluppo della sfera comunicativa ed espressiva

– Conoscere il proprio corpo

– Imparare i nomi delle parti del corpo

– Acquisire semplici schemi motori di movimento: saltare, strisciare, rotolare

– Imparare ad usare piccoli attrezzi: cerchi, mattoncini. il tappeto

– Ascoltare, capire, ed interpretare con attenzione quello che dice l’insegnante

– Imparare ad occupare lo spazio necessario

– Imparare a interagire con i compagni

– Imparare a divertirsi con il proprio corpo

– Imparare a muoversi a tempo di musica

Obiettivi formativi

Gli schemi corporei sono il frutto dell’elaborazione delle esperienze vissute che fondano la coscienza corporea che ciascuno ha di sé. Gli schemi motori, per attuarsi, dipendono e procedono dagli schemi corporei precedentemente immagazzinati e sono: strisciare, rotolare, camminare, saltare, afferrare, lanciare, arrampicarsi, etc.
Gli schemi corporei dipendono dalle informazioni senso-percettive che il bambino riceve dall’ambiente, mentre gli schemi motori rappresentano le risposte schematico-motorie che il bambino produce per influire attivamente sull’ambiente. In relazione alle argomentazioni espresse possiamo quindi concludere che:

– gli schemi corporei fondano la coscienza che il bambino ha di se stesso;

– gli schemi motori, dipendenti dagli schemi corporei e direttamente evidenti perché attuati, forniscono all’insegnante preziosi dati relativi all’effettiva coscienza che il bambino ha di sé;

– gli schemi corporei e motori possono essere potenziati solo tramite le esperienze vissute e non possono strutturarsi mediante la rappresentazione grafica di sé;

– gli schemi corporei e motori, costantemente presenti nella vita del bambino, fondano la base effettiva del suo adattamento nell’ambiente.

Per quanto riguarda l’educazione spaziale i bambini sperimentano i dati in maniera concreta; poi, tramite assimilazioni, accomodamenti, li interiorizzano in maniera differenziata nelle varie fasce d’età. Mentre nel primo anno viene presa coscienza dei rapporti spaziali quali: dentro/fuori, aperto/chiuso, grande/piccolo, vicino/lontano; successivamente vengono interiorizzati ulteriori contrasti: alto/basso, sopra/sotto, avanti/dietro, lungo/corto, spesso/sottile, verticalità/orizzontalità, uguaglianze e disuguaglianze spaziali, lateralizzazione.

La strutturazione delle conoscenze spazio-temporali ha le sue radici nei vissuti corporei e motori, perché è su questa base che si costituiscono interrelazioni spazio-tempo fra le singole assimilazioni schematico-corporee e motorie. Vengono così interiorizzate conoscenze spazio-temporali quali concetti di: prima/poi, partenza/arrivo, giochi di successione ritmica, piccoli percorsi, ecc…

Quindi i principali obiettivi formativi saranno:

  • sviluppo delle capacità senso-percettive e degli schemi motori di base: strisciare, rotolare, camminare, correre, saltare, arrampicarsi.
  • sviluppo degli schemi posturali principali: posizione eretta, seduta, decubito, flettere, estendere, piegare, lanciare, ruotare, spingere, ecc.
  • coordinare la propria azione manuale con i dati visivi.
  • adeguare la propria azione motoria a parametri spaziali (distanze, traiettorie, orientamento) e a parametri temporali (durata, velocità).
  • rispettare se stessi e gli altri, attuando comportamenti di condivisione e collaborazione.

Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia:

  • Acquisisce un buon rapporto con il proprio corpo: percepisce il suo potenziale comunicativo ed espressivo
  • Adotta buone condotte che gli permettono una buona gestione del proprio corpo a scuola
  • Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo e le differenze sessuali
  • Adotta pratiche corrette di cura di sé, igiene e sana alimentazione
  • Prova piacere nel movimento, sperimenta schemi posturali e motori e li applica in giochi individuali e di gruppo
  • Utilizza piccoli oggetti, sa adattare il loro uso alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto
  • Conosce la valenza dei suo gesti e ne valuta il rischio
  • Interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella danza e nella comunicazione espressiva
  • Riconosce il proprio corpo e le sue diverse parti
  • Rappresenta il corpo fermo e in movimento

Metodologia

La forma privilegiata di attività sarà costituita dal gioco, in quanto è attraverso il “GIOCARE” che il bambino può conoscere e sperimentare, dando libero sfogo alle proprie abilità.

Verranno utilizzate tutte le forme di gioco fantastico e di regole, strutturato e non; andremo a proporre attività vissute in forma ludica, preoccupandoci che suscitino nei bambini partecipazione, entusiasmo ed atteggiamenti di ricerca personale. La nostra finalità e quella di potenziare, tramite le esperienze vissute, lo sviluppo cognitivo, la formazione del pensiero, il potenziamento delle capacità intellettive e di apprendimento.

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