Buona Pasqua a tutta la comunità di Conegliano

Ritorna la Pasqua. Per la seconda volta blindata, o quasi. Ed è proprio una contraddizione. Perché Pasqua è esplosione di vita, e la primavera ce lo ricorda da par suo. Ce lo dicono i secoli in cui la fede nella resurrezione di Cristo si è espressa nelle grandiose cattedrali; nella luce multicolore delle loro splendide vetrate; nelle immortali sinfonie di chi l’ha celebrata; nella vita di innumerevoli santi, conosciuti e sconosciuti, che hanno trapuntato la storia di luci: una galassia luminosa che ha rischiarato il cammino dell’uomo. Che cosa dice il nostro tempo della Pasqua? Quale Pasqua per noi?

Ci guardiamo intorno ancora impauriti per l’imperversare del covid con le sue multiformi varianti e ci aggrappiamo ai vaccini cercando sicurezza.

Le aule e i cortili delle scuole si popolano ad intermittenza di bambini e ragazzi su cui piovono le preoccupazioni degli adulti che li vedono intristire in casa e per i quali i genitori manifestano in strada invocando il diritto alla scuola in presenza.

C’è una Pasqua di resurrezione in tutto questo?

La Pasqua ci ricorda che Dio, fatto Uomo in Cristo Gesù, è morto caricando su di sé il dolore e il male di tutti ed in questo suo consegnarsi alla morte per amore, ci ha salvati.

Se il virus ha innescato una forza centripeta che riporta sempre l’attenzione su noi stessi e sui nostri problemi, da tutto questo si può uscire grazie ad un’altra forza, superiore e contraria all’altra, quella centrifuga che ci spinge ad uscire da noi e ci fa andare verso l’altro alla ricerca di un bene non soltanto nostro, ma comune. Non ci si salva se non insieme, ci insegna Papa Francesco.

Sarà una vera Pasqua, la nostra, se vissuta all’insegna della fraternità, ancorata ad una fede ‘rocciosa’ in  Dio, sostenuta senz’altro dalla sua grazia, ma rinforzata pure dalla nostra personale, concreta e reciproca testimonianza. E contro di essa si infrangano pure le tempeste di fatiche e sofferenze: siamo certi che la Croce vittoriosa di Cristo farà fiorire, anche con la nostra collaborazione, le nostre croci personali, familiari e comunitarie.

Ad ogni famiglia arrivi il nostro augurio di pace e gioia.

Sr Daniela e Comunità del Collegio Immacolata

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